12 milioni di euro per il futuro di Alessandria
Dalla Regione Piemonte 12 milioni di euro per la città di Alessandria
Inaugurata la nuova tangenziale di Alessandria
E’ stato inaugurato martedì 15 febbraio alle ore 12,30 l’ultimo tratto della tangenziale di Alessandria, quello che collega l’Osterietta al casello autostradale della A21 di San Michele.
Un evento importante per la viabilità alessandrina: dalla grande rotatoria di San Michele il traffico non diretto in città potrà essere indirizzato verso le varie destinazioni senza più intralciare la circolazione della grande circonvallazione degli spalti. La tangenziale, collegando i caselli di Alessandria ovest e Alessandria sud, permetterà di spostarsi più rapidamente da una zona all’altra della città evitando il traffico interno.
L’opera è stata finanziata dalla Regione, che aveva commissionato per i lavori la SCR Piemonte, per un totale di 28 milioni di euro di spesa.
Dopo il taglio del nastro e la benedizione della tangenziale da parte del Vescovo di Alessandria Giuseppe Versaldi, il Vicepresidente del Consiglio Regionale Riccardo Molinari ha presentato l’inaugurazione, introducendo gli interventi delle autorità presenti: il Presidente della Provincia Paolo Filippi, il Sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio, il PrefettoFrancesco Paolo Castaldo e il Presidente della Regione Roberto Cota.
“La nuova tangenziale di Alessandria è un’opera che la città e la provincia attendono da più di 40 anni, quindi quella di oggi è sicuramente una giornata storica – ha commentato Riccardo Molinari - Della posizione strategica di Alessandria come crocevia tra le grandi città industriali del Nord (Torino, Genova e Milano) e del ruolo strategico che potrà avere col retroporto e il Terzo Valico si parla da anni, però senza un sistema di viabilità efficiente tutte queste belle parole rischiano di restare lettera morta. Con la nuova tangenziale dalle parole possiamo passare ai fatti.”
Si riparte con sanità e lavoro
Il 2010 a Palazzo Lascaris si è concluso con l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2011, ed è questo lo strumento più importante e il punto di partenza per la ripresa dei lavori nell’anno nuovo in Consiglio Regionale.
Per la provincia di Alessandria sono andate a buon fine alcune questioni per le quali mi sono impegnato, come ad esempio la chiusura del dramma del trascinamento del PSR per gli agricoltori. L’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, guidato dal leghista Sacchetto, ha stanziato i fondi rimanenti relativi al P.S.R. 2000/2006, bando provinciale 2003/2004: è stata impegnata la somma di euro 276.085,55 per quest’anno e di euro 300.000 per l’anno prossimo a favore della provincia di Alessandria. In questo modo si sono potuti coprire gli investimenti fatti dagli agricoltori negli anni 2004, 2005, 2006, mantenendo una promessa che la precedente amministrazione regionale aveva lasciato solo sulla carta.
Nel bilancio regionale abbiamo anche stanziato 20 milioni di euro di fondi per l’anno 2011 per le Comunità Montane, un impegno importante che denota la nostra attenzione per questi enti e in particolare per quelle realtà montane come quelle della provincia di Alessandria che si trovano in una oggettiva condizione di difficoltà. Il tema è comunque complesso e sul futuro delle comunità dovremo ragionare, ma per ora con questo stanziamento permettiamo loro di operare sul territorio e di garantire i servizi ai cittadini.
Con la fine del 2010 sono state definite inoltre le misure del Piano straordinario del Lavoro realizzato dall’Assessore Giordano e primo impegno del nostro programma: l’accesso al credito per le PMI, l’opportunità di stabilizzare il lavoro precario, gli incentivi per le assunzioni e le innovazioni, i finanziamenti per le nuove idee dei giovani, il contratto di insediamento. Si pensi che il bonus per le assunzioni è stato esaurito dalle aziende solamente in 4 ore, ed è stato nuovamente finanziato, a dimostrazione della reale necessità di questo provvedimento.
Sono partiti anche i primi investimenti per il Piano Competitività: 500 milioni di euro in 3 anni per inaugurare una nuova stagione di riforme a sostegno dell’innovazione, dell’impresa e dello sviluppo e per rilanciare l’economia mediante interventi strutturali di ampio respiro. Tre gli assi di intervento: Competitività delle imprese (200 milioni); Finanza e nuova imprenditorialità (100 milioni); Ricerca, Università e Innovazione (200 milioni).
E’ stata approvata il 30 dicembre scorso anche una proposta di legge, della quale sono firmatario proponente, per riformare la materia delle indennità dei consiglieri regionali. La nuova legge taglia il 10% dell’indennità dei consiglieri, il gettone di presenza spetterà solo a chi presenzia in aula per tutta la durata delle riunioni istituzionali, si pone fine alla facoltà di autocertificazione di impegni istituzionali in caso di non partecipazione alle sedute di consiglio o commissione, cessa la facoltà di autocertificare più impegni con relativi viaggi e rimborsi chilometrici in un giorno.
Soprattutto il tema della sanità è stato al centro dell’attenzione nella ripresa dei lavori a Palazzo Lascaris, come testimonia la seduta straordinaria del Consiglio Regionale che si è tenuta mercoledì 12 gennaio. La sanità è la spesa maggiore per la Regione, più dell’80% del bilancio, e se la spesa sanitaria continuerà a crescere in maniera costante nei prossimi 10 anni, l’intero bilancio si esaurirà solo per la sanità. E’ quindi indispensabile tagliare i costi e ridurre gli sprechi, per questo nel 2011 vogliamo approvare la riforma sul Piano Sanitario Regionale.
Contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è stata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La violenza è la prima causa di morte per le donne e tende ad aumentare nei momenti di crisi come questo.
La Regione Piemonte e il Consiglio Regionale hanno presentato la loro iniziativa “Voci nel silenzio”, una campagna itinerante di comunicazione sociale per prevenire e contrastare la violenza domestica. Trecento sagome di donne a grandezza naturale, bianche e viola, con scritti sopra nomi e storie reali di vittime.
L’iniziativa è stata illustrata questa mattina dal Vicepresidente del Consiglio Regionale Riccardo Molinari, dal Vicepresidente della Giunta Ugo Cavallera, dall’Assessore regionale agli Affari Istituzionali Elena Maccanti e dal Consigliere regionale Gianfranco Novero.
“L’attuale governo regionale è molto attento a questa tematica, senza divisioni politiche. Troppo spesso la violenza non viene denunciata, e non parlo solo di violenza fisica, ma anche di quella psicologica. Bisogna fare rete tra le istituzioni politiche, gli enti e le associazioni per lottare contro questa piaga purtroppo sempre più diffusa” ha commentato Molinari.
“La Regione sta continuando ad impegnarsi in questa campagna, che era stata fortemente voluta l’anno scorso dall’ex assessore Giuliana Manica. Sono stati investiti 400mila euro per arginare il problema della violenza sulle donne e molti progetti sono stati portati nelle scuole – spiega Cavallera – L’Assessore regionale alle Pari Opportunità Giovanna Quaglia ha messo a disposizione delle coccarde bianche come simbolo di questa iniziativa, che vede la sinergia tra Giunta e Consiglio Regionale”.
“Il Consiglio Regionale ha due consulte che si occupano dei problemi delle donne: la Consulta Femminile e la Consulta Elette. La violenza sulle donne è un problema culturale, che nei secoli scorsi non veniva neanche condannato” sono le parole di Novero.
“Il dovere della politica è quello di far sapere alle donne che c’è un aiuto per loro durante il processo di denuncia e c’è un impegno concreto dell’amministrazione a mettere in campo strumenti, come ad esempio Sms Help Donna” ha concluso l’Assessore Maccanti.
La presentazione di “Voci nel silenzio” si è conclusa con la lettura di storie vere di donne vittime di violenze e soprusi.
Molinari presiede la cerimonia per la Consulta Regionale Europea

Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Viglione del Consiglio Regionale, la seduta di insediamento della Consulta Regionale Europea, organismo di consulenza della Regione per quanto riguarda i problemi dell’unificazione europea e per la diffusione degli stessi nell’opinione pubblica ed in particolare tra i giovani.
La cerimonia, presieduta dal neo-presidente per questa legislatura Riccardo Molinari, ha visto la partecipazione degli europarlamentari Oreste Rossi e Mario Borghezio e dei rappresentanti degli enti e delle associazioni che intendono aderire alla Consulta Regionale Europea.
Tra questi sono intervenuti con un saluto di benvenuto Alfonso Sabatino (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), Ermanno Maritano (Confindustria Piemonte), Giuseppe Porro (Istituto Universitario degli Studi Europei), Franca Biglio (Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni), Roberto Pella (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Onorato per aver ricevuto questo incarico, Molinari ha così commentato: “Il processo del Federalismo sta portando le Regioni ad avere sempre più competenze e di conseguenza ad essere sempre più protagoniste a livello europeo. Spesso l’Europa viene vista solo da un punto di vista negativo, ma ci sono anche molte opportunità che vanno sfruttate: per i lavoratori e per le imprese. Per questo la Consulta Regionale Europea, nata negli anni Settanta, vuole rendere il Piemonte protagonista attivo del processo di integrazione europea. Un’attenzione particolare anche per i giovani, che vengono avvicinati alle istituzioni d’Europa con il concorso “Diventiamo cittadini europei”.
“L’unione europea ha fatto di tutto perché non avvenisse il federalismo interno, per questo il Piemonte deve fare una critica positiva e costruttiva. Mi complimento con la Regione per il rilancio della Consulta Regionale Europea” le parole dell’europarlamentare Borghezio.
“Mi sono sempre impegnato per questo organismo: sono andato nelle scuole a parlare d’Europa e ora, in parlamento europeo, incontro gli studenti vincitori del concorso letterario “Diventiamo cittadini europei”. Spero in un’Europa e in un’Italia federale”ha commentato l’europarlamentare Rossi.

Infine l’intervento del Presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo: “L’ufficio di Presidenza ha deciso di far presiedere questa Consulta al giovane Riccardo Molinari perché l’Europa deve guardare ai giovani e i giovani all’Europa. Bisogna dare la possibilità ai ragazzi di vivere le istituzioni europee per capire l’importanza che queste avranno in futuro. Occorre inoltre rafforzare il ruolo delle assemblee regionali e il coinvolgimento dei consiglieri a livello informativo sulle tematiche europee per i cittadini”.
Al termine della seduta, l’iscrizione delle associazioni alla Consulta Regionale Europea.
Accolto il ricorso di Cota
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e ha quindi sospeso la sentenza del Tar di Torino che ha deciso il riconteggio delle schede per le ultime elezioni regionali di marzo. Queste le prime dichiarazioni a caldo del Governatore: “Ero sicuro delle mie ragioni e di questo risultato. Le elezioni si sono svolte regolarmente a marzo e i piemontesi hanno votato me come presidente. Noi – continua Cota – abbiamo già fatto molto in questo primo scorcio di legislatura: abbiamo realizzato diverse riforme e su questa strada andremo avanti, perché il Piemonte ha bisogno di questo, di lavoro nell’interesse della gente; ha bisogno di avere un piano straordinario per l’occupazione, di avere il Federalismo fiscale con la possibilità di togliere l’Irap alle aziende che decidono di assumere nuovi lavoratori. Ma non solo. Questa terra ha bisogno finalmente di una sanità che si basi sull’efficienza e sulla meritocrazia e non sul clientelismo e sulle raccomandazioni, come di avere un servizio efficiente di trasporto pubblico locale. Insomma – conclude Cota – il Piemonte ha bisogno di ripartire”.
Questo il commento del Vicepresidente del Consiglio regionale e Segretario provinciale della Lega Nord Alessandria Riccardo Molinari: “Eravamo sereni perché la legge elettorale è sempre stata chiara come chiara è sempre stata la volontà del popolo piemontese di scegliere Roberto Cota governatore. Senza ulteriori polemiche – prosegue Molinari -speriamo di buttarci alle spalle questa triste pagina della politica regionale e di poter quindi continuare a lavorare con tutte le nostre forze, come già stiamo facendo da sei mesi, per la nostra terra e la nostra gente”.
Anche Casale vuole cambiare
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CASALE MONFERRATO – Altra serata da consegnare alla storia quella di martedì 16 marzo, quando a 20 anni di distanza il Segretario Federale Umberto Bossi ha deciso di fare ritorno a Casale Monferrato per portare il messaggio chiaro che è giunto il momento del cambiamento, slogan che ha contraddistinto la campagna elettorale di queste elezioni regionali in Piemonte e che ha nei suoi portabandiera Roberto Cota e Riccardo Molinari, quella classe dirigente giovane che ben rappresentano gli ideali di rinnovamento propri della Lega Nord. “E’ ora di cambiare” non è solo uno slogan, ma un modo diverso di vedere la politica, fatto per lo più da grigi interessi e che troppo spesso dimenticano i reali bisogni dei cittadini. Umberto Bossi dal palco di piazza Mazzini è stato molto chiaro: “ Roberto Cota è stato un grande Capogruppo alla Camera e mi dispiace perderlo quando sarà eletto Presidente della Regione Piemonte – ha affermato Bossi – ma diversi mesi fa si recò nel mio ufficio e mi disse chiaramente che per lui al primo posto c’era il suo Piemonte, che voleva correre per conquistarlo e fare il bene della sua gente; allora gli ho detto: vai e vinci! Metti le ali al Piemonte a fallo volare alto, riportandolo ai fasti del passato!”. “La Lega Nord è l’unica che può annoverare esponenti così giovani e soprattutto di grande livello – ha detto Cota – ho voluto con me, uno per ogni provincia, un gruppo di candidati sì giovani ma in grado già di rappresentare una garanzia per competenza e capacità perché questo è il nostro modo di essere. Le cose da fare per la nostra Regione saranno tante perché in questi anni di giunta Bresso siamo rimasto indietro nelle infrastrutture, nelle grandi opere, nei trasporti, nel settore agricolo, nella gestione sanitaria. Il Piemonte ha bisogno di altro, ha bisogno di guardare avanti nel segno della Lega!”.
AL PRIMO POSTO IL PIEMONTE
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ALESSANDRIA – Si è svolto nella serata di ieri un incontro pubblico nella sede della Circoscrizione Nord in v.le Teresa Michel 17 ad Alessandria. La società civile della città, composta da commercianti, dipendenti, pensionati, casalinghe, giovani ha voluto conoscere le tematiche ed i problemi che Riccardo Molinari sottoporrà alla Regione se verrà eletto: lavoro, sostegno alle famiglie, agricoltura, trasporti, infrastrutture, questi alcuni dei temi trattati nel lungo ed appassionato discorso che il candidato per la provincia di Alessandria ha tenuto nel corso della serata e che hanno suscitato grande interesse nei partecipanti all’incontro. “La nostra idea di politica, mia e quella di Roberto Cota – ha affermato Molinari – è molto diversa da quella portata avanti in questi anni dalla signora Bresso, che per accaparrarsi qualche voto in più dimentica quelli che sono gli interessi primari del nostro amato Piemonte: questioni come la TAV, la gestione sanitaria, i trasporti ferroviari non posso essere messi in secondo piano rispetto a mere logiche elettorali e di partito. La Lega Nord, ottimamente rappresentata dai suoi esponenti giovani, non ha paura di perdere qualche voto per portare avanti una gestione della cosa pubblica in controtendenza rispetto a quanto fatto fino ad ora, e dimostrazione di questo è la composizione della coalizione che sosterrà Cota alle regionali, composta da soli due grandi partiti, a differenza del crogiolo di liste che appoggeranno Mercedes Bresso, che va dai cattolici moderati dell’UDC fino a rappresentanze, peraltro tutt’ora non completamente chiarite, di esponenti dell’estrema sinistra. Ci chiediamo come si possano fare gli interessi della Regione governando con un insieme di ideologie e di concezioni politiche tanto differenti tra di loro; semplicemente non è possibile, ed è proprio per questo che crediamo che quella di Roberto Cota sia l’unica strada praticabile per una coerente ed efficace gestione del Piemonte.”
Al termine dell’incontro diversi cittadini intervenuti hanno espresso il loro plauso per quanto detto da Molinari nel corso della serata: “Faccio i miei più vivi complimenti a questo ragazzo – afferma il sig. Carlo – era ora che qualcuno si decidesse a far andare avanti i giovani!”. “Non sono una grande appassionata di incontri politici – dice la sig.ra Graziella – e sono venuta qui stasera con una mia amica quasi per curiosità, ma sentire parlare Molinari è davvero un piacere ed ha detto alcune cose, come quella sulla gestione dell’agricoltura, che non sapevo e per questo lo ringrazio: avrà certamente il mio voto!”
+ sicurezza all’ingresso di Valmadonna
VALMADONNA, AL – Continua con grande successo l’iniziativa “Scrivi il tuo futuro” promossa da Molinari con l’aiuto dei militanti della Sezione di Alessandria e non solo: questa volta la segnalazione arriva da Valmadonna, dove alcuni abitanti hanno utilizzato il modulo di richiesta di intervento per manifestare la loro preoccupazione circa la strada provinciale per Pavia giudicata troppo pericolosa, soprattutto in prossimità dell’ingresso in paese. I cittadini che hanno contattato Molinari chiedono che vengano installati dissuasori di velocità in quel tratto e la costruzione di una rotonda all’incrocio con la strada “Cerca”, considerato soprattutto che molte altre rotonde sono state fatte senza che ve ne fosse l’effettiva esigenza in termini di viabilità. Molinari, intervistato per l’occasione da “Telecity”, si è dichiarato d’accordo alla costruzione di un tunnel sotto la “Colla” voluto da Regione e Provincia, ma ritiene che la priorità sia quella di mettere in sicurezza quel tratto di strada sempre molto trafficato e pericoloso.
“Ringraziamo il dott. Molinari per aver risposto tempestivamente alla nostra richiesta – afferma un cittadino promotore dell’iniziativa – da tempo segnaliamo questa problematica ma nessuno ci aveva dato ascolto. Per fortuna ci sono ancora persone che intendono la politica come servizio al popolo e non come esposizione della propria immagine, soprattutto in periodo di campagna elettorale”.
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